Per diciannove anni un signore, chiamiamolo il signore del giovedì, è venuto da me ogni giovedì a pranzo. Stesso tavolo, vicino alla finestra. Ordinava sempre: «Un quartino del solito». Il solito era il rosso della casa, quello di un contadino delle colline qui sopra.
Due anni fa il contadino ha smesso. Ho trovato un vino simile, di un ragazzo giovane della zona, e non l'ho detto a nessuno.
Il giovedì dopo il signore assaggia, appoggia il bicchiere, mi guarda e dice: «Non è il solito». Non era una lamentela, era una constatazione. Gli ho raccontato tutto. Ci ha pensato un momento e ha detto: «Il ragazzo ha bisogno di tempo. Torno giovedì».
È tornato tutti i giovedì. Un anno dopo mi ha detto: «Adesso è il solito». Quando l'ho raccontato al ragazzo si è emozionato più che per qualsiasi recensione. #sala