Bancone

Il Gevù... quello lì

Ilaria BonfantiProfessionista verificato: Sommelierieri

Tavolo da otto, un compleanno. Il festeggiato prende la carta, ci pensa e decide di fare bella figura: «Prendiamo il Gewürz... Gevurz... il Gevù...». Silenzio. Tutti lo guardano.

Mi avvicino e dico solo: «Il Traminer aromatico dell'Alto Adige?». Lui, sollevato: «Esatto, quello».

Il tavolo è esploso in un applauso. Da quella sera il festeggiato è il «signor Gevù» per tutti i suoi amici, che ogni anno prenotano da noi il compleanno e ogni anno chiedono, ridendo, «il Gevù».

In sala ho una regola: non correggo mai la pronuncia, dico il nome giusto nella frase dopo, come se niente fosse. Il Gewürztraminer è difficile per tutti: ho sentito impappinarsi anche dei colleghi. #sala #altoadige

Salute 4Ahah 3Verissimo 4Mah 1

Risposte 5

Elena Fumagalliieri

Io con i vini della Loira ho il problema al contrario: li so pronunciare, ma quando li ordino non mi capisce nessuno.

Salute 1 · Ahah 1

Matteo Pedrottiieri

Da trentino vi dico che anche da noi in tanti dicono Traminer e basta. Nessuno se ne vergogna.

Ahah 1 · Verissimo 1

Ilaria BonfantiAutoreProfessionista verificato: Sommelier17 ore fa

Vero, e Traminer è bellissimo da dire. Il festeggiato però ormai è affezionato al suo Gevù.

Salute 1

Bruno Galassiieri

La regola del nome giusto nella frase dopo la uso anch'io. Funziona con tutto: Châteauneuf, Riesling, perfino con il Lambrusco di Sorbara detto Sorbàra.

Salute 1 · Ahah 2

Gruppi

Tutti i gruppi