Bancone

Champagne: il thread definitivo

Marta Cerutti2 mesi fa

In breve

  • Maison o vigneron? In etichetta: NM è la maison che compra anche uve, RM è il vigneron che usa solo le sue. Non è una classifica, sono due modi di lavorare.
  • Dosaggio: Brut, Extra Brut e Pas dosé (o Brut nature) dicono quanto zucchero si aggiunge alla fine, dal più al meno.
  • Sans année o millesimato: il primo è lo stile costante della casa, il secondo racconta un'annata. Più personalità, non per forza più qualità.
  • Bicchiere: calice da bianco o tulipano, meglio della flûte.
  • Temperatura: 3-4 ore di frigo, o 20 minuti in secchiello con acqua e ghiaccio. Meglio partire freddo.
  • Per iniziare (consigli del bancone): Pol Roger e Billecart-Salmon Brut Réserve; tra i vigneron, Larmandier-Bernier Latitude.
  • Rosé: non è un ripiego. Billecart-Salmon Brut Rosé per tutti, rosé de saignée per chi lo vuole più vinoso.

Apro il thread che mancava: tutto quello che volete sapere sullo Champagne e non avete mai osato chiedere al cameriere.

Qualche regola per stare bene tutti:

  • una domanda alla volta, anche la più semplice: qui nessuno ride (al massimo fa Ahah, ma con affetto);
  • se consigliate una bottiglia, dite perché vi è piaciuta;
  • le cose che impariamo le metto nel riassunto in testa, man mano.

Inizio io: Brut, Extra Brut, Pas dosé. Voi cosa bevete di solito? #champagne #bollicine

Salute 5La voglio 1Verissimo 1

Risposte 31

Pietro Scuderi2 settimane fa

Domanda pratica: quanto tempo in frigo prima di aprirlo? Io lo metto la mattina per la sera e mi dicono che sbaglio.

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Marta CeruttiAutore2 settimane fa

Non sbagli, ma rischi di berlo troppo freddo. Tre-quattro ore di frigo bastano, oppure secchiello con acqua e ghiaccio per una ventina di minuti. Meglio partire freddo e lasciarlo scaldare un po' nel bicchiere.

Salute 1

Davide Montorsisettimana scorsa

Da lambruscaro: mi fate un elenco di vigneron da cercare in enoteca? Sono pronto a tradire il Sorbara per una sera.

Ahah 1 · Verissimo 1

Il Tralcio StortoProfessionista verificato: Enotecasettimana scorsa

Da enoteca: chiedete al vostro negoziante cosa ha dei piccoli produttori della Côte des Blancs e della Vallée de la Marne. Sono due mondi diversi, gesso e Chardonnay da una parte, Meunier e frutto dall'altra. Assaggiarli in fila insegna moltissimo.

Salute 1 · Verissimo 1

Sara Pellizzari3 settimane fa

Io vado di vigneron, e mi piacciono quelli con poco o zero dosaggio. Larmandier-Bernier Latitude per me è una certezza: gesso, limone, voglia di un altro bicchiere.

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Giulia Ferrandi2 settimane fa

Latitude è il mio Champagne del cuore. Hai provato anche il Longitude?

Salute 2

Irene Espositosettimana scorsa

E il rosé? Ogni volta che ne ordino uno mi guardano come se avessi chiesto un succo di frutta.

Ahah 1 · Verissimo 1

Elena Fumagallisettimana scorsa

Chi ti guarda così non ha mai assaggiato un buon rosé! Billecart-Salmon Brut Rosé è il classico che piace a tutti; se vuoi qualcosa di più vinoso cerca un rosé de saignée.

Salute 2

Nicola Ferretti3 settimane fa

Per chi inizia e non vuole svenarsi, secondo me Pol Roger Brut Réserve e Billecart-Salmon Brut Réserve sono due ottimi punti di partenza. Stili diversi, entrambi molto puliti.

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Alessandra Bortot6 giorni fa

Ieri sera ho portato un Brut di una grande maison a una cena e qualcuno ha detto che è roba da supermercato. Ci sono rimasta male.

Salute 1

Marta CeruttiAutore5 giorni fa

Non esiste lo Champagne da supermercato o da enoteca: esiste quello che ti piace. Le grandi maison fanno vini precisissimi. Chi fa lo snob a cena, la prossima volta porta lui la bottiglia.

Salute 1

Giulia Ferrandimese scorso

Extra Brut quasi sempre. Il Brut a volte mi sembra un po' truccato, ma dipende tantissimo dalla maison. Un Pas dosé fatto bene a cena è una goduria, come aperitivo invece lo trovo spigoloso.

Salute 1

Marta CeruttiAutore3 giorni fa

Riprendo la domanda sull'Extra Brut: per me dipende tutto da quanto tempo è stato sui lieviti. Un Extra Brut giovane e tagliente a cena lo trovo duro, uno con cinque anni di sosta invece è morbido anche con poco zucchero.

Giulia Ferrandil’altro ieri

Verissimo. Io l'ho capito con due bottiglie della stessa maison aperte una accanto all'altra: stessa base, dosaggi diversi. Sembravano due vini.

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Davide Montorsil’altro ieri

Domanda da lambruschista: il dosaggio si sente come dolce o come morbidezza? Perché nei Sorbara secchi a volte mi sembra di sentire più frutta che zucchero.

Marta CeruttiAutorel’altro ieri

Più come morbidezza, quasi sempre. Il dolce vero lo senti solo dal Demi-Sec in su. Nel Sorbara è il frutto: la fermentazione in bottiglia ci mette del suo.

Renato Dellacasaieri

Aggiungo solo una cosa: la temperatura cambia tutto. Un Extra Brut troppo freddo sembra più magro di quello che è.

Chiara Valsecchi2 settimane fa

Metto il thread tra quelli di riferimento: è diventato un piccolo manuale. @marta.langhe ti va di curare il riassunto in testa?

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Marta CeruttiAutore2 settimane fa

Volentieri, lo aggiorno man mano con le domande che arrivano.

Salute 2 · Verissimo 2 · Mah 1

Tommaso Bertolini4 settimane fa

Domanda che mi vergognavo a fare: il millesimato è sempre meglio del non millesimato?

La voglio 1 · Ahah 1

Giulia Ferrandi4 settimane fa

No! Il sans année (senza annata) è il biglietto da visita della maison, quello su cui si gioca la faccia ogni anno. Il millesimato racconta un'annata sola: più personalità, non per forza più qualità.

Salute 1

Luca SantoroNuovo arrivato4 giorni fa

Sono nuovo e ho letto tutto il thread in un fiato. Domanda: per un primo Champagne da regalare a mio padre, meglio Brut o Extra Brut?

Giulia Ferrandi4 giorni fa

Benvenuto! Per un primo regalo vai di Brut di una buona maison: è il più facile da amare. L'Extra Brut glielo fai provare al secondo giro.

Salute 3

Il Tralcio StortoProfessionista verificato: Enotecaieri

Visto che il thread sta diventando un piccolo manuale, provo a mettere in fila quello che raccontiamo ogni sera in enoteca a chi si avvicina allo Champagne per la prima volta.

Prima di tutto la sigla in etichetta. NM vuol dire che la maison compra anche uve da altri; RM che il vigneron usa solo le sue. Non è una scala di qualità: sono due modi diversi di lavorare, e ci sono grandi bottiglie da una parte e dall'altra.

Poi il dosaggio. Dal Pas dosé al Demi-Sec cambia lo zucchero aggiunto alla fine. A tavola, per iniziare, un Brut o un Extra Brut sono la strada più facile; il Pas dosé lo consiglio quando avete già un'idea di cosa vi piace.

Il millesimo. Un sans année racconta lo stile della casa, un millesimato racconta un'annata. Non è per forza meglio: è diverso, e di solito chiede qualche anno in più.

Il servizio. Né troppo freddo né in flûte strettissime: un tulipano o un calice da bianco fanno sentire molto di più. Otto, dieci gradi bastano.

Gli abbinamenti. Oltre all'aperitivo, provatelo con la frittura, con il pollo arrosto, con un formaggio a pasta dura. Chi lo tiene solo per i brindisi si perde metà del divertimento.

Se volete fare una prova in compagnia, portate due bottiglie di stile diverso e assaggiatele una accanto all'altra: si impara più in una sera così che in un anno di letture.

Renato Dellacasamese scorso

Sono un nebbiolista prestato alle bollicine, quindi domanda da principiante: che differenza c'è davvero tra una maison e un vigneron? Sull'etichetta come lo riconosco?

Salute 1

Marta CeruttiAutoremese scorso

Guarda le due lettere piccole in etichetta. NM (négociant-manipulant) è la maison che compra anche uve da altri; RM (récoltant-manipulant) è il vigneron che usa solo uve sue. Non è una classifica di qualità: sono due modi diversi di lavorare.

Mah 1

Federico Zanella3 settimane fa

Bicchiere: flûte o calice da bianco? A casa mia c'è una guerra fredda su questo.

Salute 1

Elena Fumagalli4 settimane fa

Aggiungo: i vigneron tendono a raccontare di più il singolo villaggio, le maison puntano sulla costanza dello stile anno dopo anno. Io li alterno a seconda dell'umore.

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