- Vitigni: rossi da Nerello Mascalese (con un po' di Nerello Cappuccio), bianchi da Carricante.
- Contrade: sono le zone del vulcano, come i cru. Prima un Etna Rosso base, poi le contrade a confronto.
- Da dove partire: il rosso d'ingresso di un produttore serio (nel thread: Benanti, Tenuta delle Terre Nere, Graci, Passopisciaro).
- Bianchi: l'Etna Bianco regge bene gli anni; chi ama la Loira qui si trova a casa.
- Rosati e metodo classico: esistono e vale la pena cercarli.
- Servizio: rossi sui 16 gradi, calice ampio, un po' di pazienza. Spesso il giorno dopo sono ancora meglio.
- Annate: all'inizio conta più il produttore dell'annata.
Etna: da dove iniziare
Pietro Scuderimese scorso
In breve
Ogni settimana qualcuno mi chiede: «ho sentito parlare dell'Etna, cosa compro?». Facciamo un thread unico e lo teniamo aggiornato.
Le basi in tre righe:
- i rossi sono soprattutto Nerello Mascalese (con un po' di Nerello Cappuccio), i bianchi Carricante;
- si parla tanto di contrade: sono le zone del vulcano, un po' come i cru in Borgogna;
- versante nord per i rossi più conosciuti, versante est per i bianchi più salini (con mille eccezioni).
Ditemi cosa avete bevuto, cosa vi è piaciuto e cosa no. #etna #nerellomascalese
Salute 5Verissimo 2